Marta e la retromarcia

Anche oggi voglio condividere con voi un’esperienza di consapevolezza e apprendimento.

Marta, un’insegnante di scuola superiore, è venuta da me consigliata dal suo medico. Sente la schiena affaticata, le spalle e il collo contratti, è un po’ stressata dal lavoro. La conversazione con lei è davvero piacevole. Le chiedo in quali momenti della quotidianità sente fastidi o limitazioni, risponde che fare retromarcia in auto acuisce il fastidio al collo e alle spalle. Le chiedo allora di sdraiarsi sul lettino in un modo comodo, lei sceglie il fianco sinistro, su cui di solito si accoccola per dormire.

Seduta dietro di lei, appoggio una mano sulla spalla destra e l’altra sul fianco e comincio a muovere Marta avanti e indietro, di poco, delicatamente. Entrambe sentiamo la qualità di questa rotazione appena accennata: il bacino ruota in modo leggero e facile avanti e indietro, la spalla e il torace si muovono a scatti, in modo “legnoso”, la testa rimane ferma.

Continuo ad esplorare e a suggerire nuove possibilità di movimento e di relazione tra le varie parti del corpo, usando specifiche tecniche Feldenkrais manuali, delicate e non invasive, poi ripeto il movimento iniziale. Marta sente la differenza, ora tutto il corpo rotola avanti e indietro con facilità.

La invito a sdraiarsi sulla schiena, facciamo una pausa. Marta sente molte differenze tra i due lati ed è curiosa di verificare le sue sensazioni una volta seduta. Lentamente l’aiuto a sedersi e le chiedo di fare il gesto di girarsi come quando fa retromarcia. Con sua grande sorpresa il movimento è molto più facile, e riesce a vedere senza difficoltà la parete dietro di lei.

Si alza in piedi, cammina un po’, si ascolta.... il suo viso è sorridente, l’andatura leggera ed elegante. Si ripromette di osservarsi durante la settimana nelle normali attività quotidiane e prende un appuntamento per una nuova appassionante lezione. Appassionante, per entrambe!