Le impronte sulla neve

Quando tre anni e mezzo fa decisi di provare il Metodo Feldenkrais  mi presentai a Sonia con una spalla più alta dell’altra, con il ginocchio dolorante per il menisco “invecchiato” e con l’artrosi ai legamenti del piede sinistro.

Sonia per prima cosa mi propose di provare a non usare, per qualche giorno, il plantare che l’ortopedico mi aveva consigliato. Facendo delle lezioni individuali mi accorsi  che i movimenti che mi suggeriva mi aiutavano e così, piano piano, presi fiducia nel nuovo metodo e iniziai a frequentare il corso settimanale. Da allora non l’ho più lasciato.

Col tempo ho cominciato a capire quelle che sono le mie difficoltà e quello che posso fare per star bene. Sono una persona che finora non si era mai osservata, ma da quando provo a farlo ho acquisito maggiore consapevolezza e questo, a volte, mi sorprende piacevolmente.

Ora quando cammino sulla sabbia o sulla neve le impronte dei miei piedi sono entrambe  perfettamente poggiate e impresse, prima una era solo lievemente appoggiata! I piedi sono allineati (prima le punte andavano in fuori), il ginocchio e il piede non mi fanno più male, a meno che li sforzi molto.

Ieri abbiamo fatto “pam-pam” rimbalzando sui talloni e io non ho avuto difficoltà. (Il plantare lo eliminai subito). Quando vado a passeggiare sento anche che la mia schiena si estende in tutta la sua flessuosa lunghezza e tutto il mio corpo gode di questa ritrovata bellezza di star bene.

Simonetta