Cos'hanno in comune...


Cos'hanno in comune un compositore come Leonard Bernstein, un uomo politico come Moshe Dayan e un'antropologa come Margaret Mead? Tutti e tre sono stati allievi di Moshe Feldenkrais.

Non è un caso se il metodo Feldenkrais è stato ed è sempre più praticato da persone dotate di talento e creatività e in particolare da musicisti e sportivi. La sua peculiarità, infatti, è di aprire a chi lo pratica prospettive completamente nuove.

Applicando con costanza su se stessi le modalità di movimento proposte, si scopre la possibilità di pensare e di agire con maggiore flessibilità, fino al punto di rivoluzionare l'immagine di sé o di operare quei cambiamenti (diversi per ognuno) capaci di procurare un vero e proprio benessere psicofisico.


A che cosa serve

Se le persone che soffrono di disturbi articolari o muscoloscheletrici sono tra gli utenti più soddisfatti del metodo Feldenkrais, i suoi vantaggi sono evidenti anche sul piano estetico: imparare a muoversi correttamente aiuta a ristabilire la circolazione anche nei punti attaccati dalla cellulite, rimodellandoli; inoltre tonifica la muscolatura “dimenticata” (da quella addominale a quella delle braccia) praticamente senza sforzo.

Infatti i movimenti appresi attraverso l'esplorazione vengono integrati progressivamente nella vita di tutti i giorni. Ancora, incoraggia a camminare con scioltezza ed eleganza, con un miglioramento evidente per tutta la figura.


Tutti possono trarre giovamento dal metodo Feldenkrais, ma c'è un motivo per il quale è particolarmente apprezzato nel mondo dello sport e dello spettacolo: oltre a liberare per sempre dai dolori e dalle tensioni che si accumulano nel corpo, la pratica di questo metodo porta a incrementare la precisione, la forza, la resistenza e la coordinazione, che sono senz'altro alla base della qualità di ogni prestazione atletica e artistica.


Se volete fare subito un esperimento

per capire come funziona, mettetevi a braccia conserte e prendetevi un momento per osservare la posizione che avete assunto automaticamente.Apprezzate la familiarità del corpo con questo gesto e prendetene nota: si tratta del vostro incrocio abituale di braccia. Ora invertitelo. Quasi inevitabilmente vi sentirete a disagio, come se foste in una posizione completamente diversa dalla precedente.Provate a scambiare l'incrocio molte volte di seguito, senza più pensarci, ma lasciando andare le braccia e le spalle tra un intreccio e l'altro. Un po' alla volta vi accorgerete che le differenze vanno attenuandosi, magari fino al punto di non ricordare più quale fosse l'incrocio iniziale.Che cosa significa? È bastata la semplice osservazione di un gesto quotidiano per cogliere un'asimmetria nel vostro corpo. Ed è bastato che il corpo registrasse quella sottile differenza perché tutti i muscoli (che dalla spalla alla punta delle dita sono una moltitudine) si riorganizzassero da soli fino quasi ad annullarla.


È questa, in sintesi, l'essenza del metodo Feldenkrais, non una ginnastica ma un processo di apprendimento individuale che ha per oggetto il funzionamento efficiente del corpo umano.


Imparare dai bambini

Quando un neonato impara a muoversi, prova e riprova ogni gesto sfruttando tutte le sue capacità, sbagliando e sperimentando, fino ad arrivare a scoprire come quel gesto può essere eseguito nel modo più funzionale e confortevole.

Lo stesso si può fare da adulti, semplicemente cercando di ricostruire con pazienza e con curiosità uno stile personale in ogni situazione.


Nel corso di questo processo, anche l'atteggiamento corporeo, la postura, gli schemi fisici e perfino quelli mentali (grazie allo stretto collegamento operato dalle strutture neurologiche che presiedono al movimento) si liberano dalle influenze esterne che hanno contribuito a formarli, dagli automatismi, dalle tensioni inutili.

C'è sempre la possibilità di scegliere e di fatto (come abbiamo visto per le braccia conserte) il corpo sceglie in continuazione.


È stata questa la grande intuizione di Moshe Feldenkrais (1904-1984), ingegnere e fisico israeliano di origine russa che, dopo aver condotto particolarissimi studi sull'anatomia, sulla psicologia e sulla neurofisiologia, ha messo a punto una serie di lezioni strutturate che possono essere definite veri e propri processi di apprendimento del funzionamento del corpo umano.


«L'oggetto dei nostro lavoro è rendere l'impossibile possibile, il possibile facile, il facile piacevole», diceva Feldenkrais, convinto che il corpo umano fosse strutturato in modo da potersi muovere efficacemente con il minimo sforzo.


 

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REPUBBLICA.IT
Intervista: Una seduta di Feldenkrais e passa il mal di schiena

 

 


The New York Times
Trying the Feldenkrais Method for Chronic Pain

 


Iniziative nel territorio:

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