Puoi sentire la mia gioia

Puoi sentire la mia gioia, quando penso alle cose che ho imparato e mi aiutano a muovermi con meno dolore, superando vincoli che mi negavano alcuni movimenti; piano, ma con fiducia, con nuova forza tentare nuove strade per arrivare a nuove mete.

Puoi sentire la mia libertà, quando cammino e sento il mio passo deciso, aderire forte a terra e leggero, poi sollevarsi, allungarsi e di nuovo contro il suolo, chiamando a partecipare tutto il corpo in questo rito antico e nuovo.

Puoi sentire l’amore per il mio corpo, riscoperto non più nemico che limita, ma alleato al mio fianco e in questo cammino che mi porta a conoscerlo per capirlo, sentirmi finalmente riconciliata ad esso.

Puoi sentire la pace che provo, quando con il respiro scendo nel punto più profondo e nascosto di me; nel riuscire a sollevare quella parte, portarla su, riconoscerla e chiederle ”Dove eri finita… non pensavo più a te” e ogni volta farlo con una parte nuova e aggiungere un  piccolo pezzo per ricomporre  il tutto.

Puoi sentire la dolcezza mista a rimpianto, nel tornare indietro nel tempo; a quando, bambini, con gesti spontanei il nostro corpo esprimeva infinite possibilità e come in una vecchia pellicola ritrovare in quei flash movimenti semplici e rilassanti; sentire il corpo farsi leggero e lasciare a terra la parte pesante di noi.

Sto scoprendo che nel mio essere c’è veramente molto di più di quanto sospettavo, sto cercando di allentare le briglie che mi frenano e mi fanno mordere il morso, per liberare il mio corpo in un galoppo lungo nel vento.

In questa giornata di primavera di sensazioni della mia vita.

Patrizia


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