Ottantesimo Compleanno

 

Chi parla in queste righe è Gemma, una signora che ha compiuto da poco ottant'anni, che ha partecipato ad alcune lezioni Feldenkrais.
Spesso invito i miei clienti ad utilizzare un diario, un quaderno d'appunti in cui annotare i cambiamenti, i miglioramenti ma soprattutto quanto le lezioni Feldenkrais influenzano e si integrano nella loro vita quotidiana, indipendentemente dall'età o nonostante qualche problema fisico. Ciò aiuta ad espandere in loro la consapevolezza delle proprie risorse e qualità e a comprendere che è possibile creare un nuovo 'vocabolario interiore', che faccia scomparire parole come "ormai", "colpa della vecchiaia" e simili.


E' dimostrato scientificamente che il nostro cervello impara tutta la vita: l'apprendimento comincia nel grembo materno e si sviluppa costantemente durante tutto l'arco dell'esistenza. Tuttavia, i condizionamenti sociali e culturali possono essere così forti da produrre negli anziani un vero decadimento precoce, con convinzioni e pensieri così fortemente limitanti da degenerare verso la malattia e la depressione.
Nel racconto di Gemma vedremo come questo, invece, non sia accaduto ed ella faccia tesoro di tutte le sue conoscenze, abilità, saggezza e profondità di pensiero vivendo pienamente la sua nuova vita.


Ottant'anni! Sono andata incontro con entusiasmo a questo evento. Non l'ho certo considerato, come fanno tanti miei coetanei, l'inizio della parabola discendente della vita fisiologica e mentale. Al contrario, ho costruito, e via via consolidata, la certezza che, dagli ottanta in poi (molto, molto in poi...) sarò carica di vitalità, di salute, di gioia di vivere, di aspettative per nuove possibilità di realizzazioni.


C'è una preghiera (rivolta a Dio, all'Universo, alla Forza Cosmica) composta di tre frasi molto significative che possono costituire un vincente programma di vita, intelligente e dignitoso per l'essere umano. Recita così:
"Signore, dammi la forza di ACCETTARE SERENAMENTE (sottolineo "SERENAMENTE") le cose che non posso cambiare. Dammi il coraggio di cambiare ciò che posso cambiare e concedimi la saggezza per distinguere una cosa dall'altra".La difficoltà maggiore (ma non l'impossibilità) consiste nella SERENA ACCETTAZIONE. E di nuovo sottolineo la serena accettazione per distinguerla dalla sopportazione. La sopportazione (che spesso sentiamo predicare) finisce, spegne l'essere umano fino a sfociare nella malattia e nella depressione. Eppure non è poi tanto difficile, e men che meno impossibile, accettare l'ineluttabile, perfino con un po' di umorismo.

La cosa ridicola e paradossale è il fatto che molte persone si lamentano non solo per le piccole e grandi fatiche del quotidiano ma tornano a pescare ricordi dolorosi del passato, parlandone e riparlandone in continuazione con dovizia di particolari (per la gioia del malcapitato ascoltatore...). E, in aggiunta, si lasciano prendere dalla paura per eventuali eventi futuri (che magari non si verificheranno mai!).
Chi vive nella paura della malattia, più facilmente si ammala. E chi vive nella paura della morte comincia a morire ogni giorno.Una misurata programmazione per gli anni a venire è cosa intelligente e saggia. La preoccupazione eccessiva per il futuro è cosa ridicola e dannosa, rende la persona triste, infelice, brontolona, noiosa, brutta, rugosa, vecchia, perfino cattiva, pesante, insopportabile nell'ambito familiare e sociale. Una persona così viene prudentemente evitata, creando in lei nuova sofferenza per l'isolamento e la solitudine in cui verrà fatalmente a trovarsi.

E' stato scientificamente dimostrato che il lamento continuo, i rimpianti, le recriminazioni, i rancori, i risentimenti ABBASSANO LE DIFESE IMMUNITARIE provocando di conseguenza malattie, decadimento della memoria invecchiamento precoce a tutti i livelli.

Seconda frase della preghiera citata: il CORAGGIO DI CAMBIARE CIO' CHE E' POSSIBILE CAMBIARE.Ci sono spesso delle situazioni che possono essere modificate in direzione positiva. Ma è molto più facile e COMODO continuare nella lamentazione, elemosinando la compassione di chi ascolta.

La terza frase della preghiera è volta ad ottenere l'intelligenza per distinguere l'ineluttabile dal modificabile: accettazione e possibile cambiamento.Questa intelligente capacità di scelta, di cui tutti siamo dotati in una certa misura, è spesso offuscata dal rumore del lamento, e più ancora dal PIACERE MORBOSO di raccontare dettagliatamente i propri guai, vanificando la volontà e il coraggio di cambiare.

Tutte queste considerazioni mi hanno portato a iniziare, oltre gli ottanta, una nuova fase di vita carica di rinnovata energia e di nuove insospettate possibilità di realizzazione in vari ambiti dell'esistenza.
Sono stata festeggiata in modo commovente da amici e parenti, in particolare dai miei figli (TRE MERAVIGLIE DELLA NATURA!) per i quali continuerò, ne sono sicura, ad essere una madre superlativa, un punto di riferimento, una continua soluzione, mai un PROBLEMA.

Per quanto riguarda la conservazione della salute fisica, mi aiutano tantissimo i consigli di Sonia relativi all'uso del Metodo Feldenkrais che da molti anni usa con successo. Ho imparato a usare determinate strategie del metodo, applicandole semplicemente alle azioni quotidiane (alzarsi, camminare, piegarsi, sdraiarsi, sollevare piccoli e grandi pesi con ridotta usura delle articolazioni, ecc...).Ed è proprio in virtù di questi preziosi insegnamenti che, paradossalmente, mi sento molto più agile adesso rispetto a venti, trent'anni fa. Mi muovo meglio. Vari dolori e blocchi che si crede siano ineluttabilmente legati all'invecchiamento sono molto diminuiti e addirittura spariti.

STO BENE. Sono contenta e orgogliosa d'essere arrivata agli ottanta, e ho intenzione di abitare il Pianeta Terra ancora per molti anni, in buona salute fisica e mentale.

Con molta tranquillità sono preparata al fatto che possa esserci qualche caduta lungo la strada della vita, ma ho pronta la citazione che mi tiene all'erta: "Il valore di una persona non si misura da quante volte cade nella vita ma da quanto tempo ci mette a rialzarsi dopo la caduta".

Avrei tante cose da dire sul COME realizzare, in pratica, questo programma applicabilissimo anche in tarda età...
Magari in una prossima puntata.


GEMMA

Natale 2008