Le mani

Ho sessant'anni, ma le mie mani hanno tutti i ricordi dei miei sei anni!
Hanno una loro intelligenza, come una vita a sé.
Io invecchio, mi manca la memoria, le mie gambe rifiutano il movimento, ma le mani no!

Instancabili, nonostante i reumatismi, custodiscono tutto quello che hanno imparato e mi aiutano a ricordare... quella bimba lontana, seduta vicino alla nonna che le insegnava: il tombolo, il macramé, il ricamo...
Le dita, ogni singolo dito si imposta e ritiene il segreto del disegno da inseguire. Il mignolo è quella punta lì della stella, il medio... sì proprio più giù, l'anulare è nel mezzo del disegno e l'indice guida un po' il tutto e il pollice sostiene. Le spole si muovono guidate da piccoli cenni e il miracolo del pizzo avviene...
ma i miei occhi di bimba correvano fuori dalla finestra dove giocano bimbi lontani, si sentono le loro voci e le mie gambette dondolano come a inseguire la fantasia di un'altalena...

le mie mani no, sono ubbidienti e seguono le istruzioni come se potessero vedere gli occhi chiari della nonna che, metodica, insiste a insegnare tutto quello che sa e che a sua volta ha imparato, forse anche lei a quell'età.
E ancora... ascolto la musica e le mie mani inseguono con le dita quelle note, quei diesis, quelle pause ripetute quando studiavo la chitarra.
Io cerco di ragionare: “dov'è quel bemolle?” e loro sono già lì, sulla tastiera e me lo indicano ed io no, insisto: “deve essere lì” ma poi mi arrendo... hanno ragione loro! e così mi capita per mille cose e mi si affollano ricordi lontani come carezze di persona amata.

Ornella